APPRENDISTATO

La Regione Emilia-Romagna promuove il contratto di apprendistato che offre ai giovani l’opportunità di formarsi e di crescere professionalmente e all’azienda un adeguato strumento contrattuale.


L’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è rivolto ai giovani con età dai 18 ai 29 anni (17 anni per i ragazzi già in possesso di qualifica professionale).

Ha una durata massima di 3 anni, mentre nel settore dell’artigianato la durata massima può essere di 5 anni.


In applicazione della vigente normativa in materia di apprendistato, contestualmente all’assunzione di un apprendista, l’azienda ha l’obbligo di predisporre il Piano Formativo Individuale, da allegare alla lettera al momento dell’assunzione.

Il Piano Formativo descrive il percorso formativo del singolo apprendista e deve essere redatto sulla base dei contenuti previsti dai CCNL di riferimento.


Entro 60 giorni, l’apprendista ha l’obbligo di svolgere la formazione di base ovvero quella sulla “sicurezza sul lavoro”, con durata che varia dalle 8 alle 16 ore (in relazione al rischio aziendale individuato per la mansione occupata dal neo assunto).

In Emilia-Romagna la formazione trasversale è erogata dalla Regione e da essa interamente finanziata attraverso l’attribuzione all’apprendista di un assegno formativo. Dura 40 ore all’anno e si svolge all’esterno dell’azienda, presso enti di formazione accreditati. Al momento è prevista una sola annualità obbligatoria da effettuare entro un anno dalla data di assunzione dell’apprendista.


La formazione interna (80 ore medie annue) e quella esterna dovranno essere registrate sul libretto formativo individuale dell’apprendista.


Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire il corretto adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

In caso di inadempimento nell’erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità formative previste, il datore stesso dovrà versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100% (art.47, comma 1 del d.lgs. 81/2015) per ogni violazione, il datore di lavoro è punito anche con una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 1500 euro. 


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Contatti: Spina Pietro – Apprendistato – Tirocini – Rendicontazione - TEL. 0523 572247 - Mailto: spina@eciparpc.it

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