TIROCINI FORMATIVI

Il tirocinio è uno degli strumenti che la Regione promuove per supportare l’inserimento lavorativo delle persone. Non si tratta di un rapporto di lavoro ma di una modalità formativa per acquisire nuove competenze attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Ogni percorso si deve basare su un “progetto formativo individuale” che ne stabilisca gli obiettivi di apprendimento e di una “convenzione” tra soggetto promotore e azienda ospitante.

Noi di Ecipar Piacenza ci occupiamo della redazione del progetto formativo, della convenzione e della certificazione delle competenze in esito dall'esperienza di tirocinio come richiesto dalla Regione.


Il 4 marzo 2019 l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato una nuova legge, la n° 1/2019, che regolamenta i tirocini, entrata in vigore il 1 luglio 2019.


COS’E’ CAMBIATO?


È stata superata la distinzione tra tirocini formativi, di orientamento e tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro.

La durata massima del tirocinio è di 6 mesi. (12 mesi per i tirocini rivolti a persone in condizioni di svantaggio, che potrà aumentare fino a 24 mesi nel caso di persone con disabilità).

La nuova legge conferma l’indennità minima di 450 euro mensili per tutti i tirocinanti e prevede, inoltre, maggiori tutele.


Le novità introdotte sono:


  • Sistema di autorizzazione preventiva e tempestiva, che deve essere rilasciata dall’Agenzia per il Lavoro entro 10 giorni dal recepimento della documentazione.

  • Ulteriori vincoli per i soggetti ospitanti, a partire dal divieto di sostituire con i tirocinanti il personale in malattia, maternità, ferie o in sciopero, e i lavoratori in momenti di picco delle attività;

  • Viene ribadito il divieto per i soggetti ospitanti di realizzare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante, di ospitare tirocinanti che abbiano già lavorato nei due anni precedenti presso la stessa realtà con qualunque forma contrattuale e di utilizzare i tirocinanti per attività non coerenti con gli obiettivi formativi previsti. 

  • Per poter ospitare un tirocinante rimane l’obbligo di non aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio, salvo quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, e di non usufruire della Cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio nella stessa unità operativa.

  • Limite al numero di tirocinanti che possono essere seguiti contemporaneamente dai tutor del soggetto promotore e ospitante

Quote tirocini:

- 1 tirocinante (per unità produttive da 0 a 5 dipendenti)

- 2 tirocinanti (per unità produttive da 6 a 20 dipendenti)

- 10% di tirocinanti sul totale dei dipendenti arrotondati all’unità superiore (per unità produttive superiori a 21 dipendenti);

  • Una più stretta integrazione tra Regione e Ispettorato del Lavoro in merito alle attività di controllo;

  • Un nuovo impianto sanzionatorio nei confronti di soggetti promotori e ospitanti che prevedono, in caso di violazioni, il divieto di attivare ulteriori tirocini per un periodo che va dai 12 mesi fino all’interdizione permanente.


Per maggiori informazioni contattare: 

Spina Pietro – Apprendistato – Tirocini – Rendicontazione - Tel: 0523 572247 - Mailto: spina@eciparpc.it

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